L’Italia è, insieme al Giappone, il paese dove si vive di più. Tuttavia, se vivere di più è auspicabile, purtroppo il rischio che si possa non essere autosufficienti con l’aumentare dell’età, aumenta anch’esso, con importanti effetti sul piano individuale e sociale. In questo senso diviene importante una corretta pianificazione riguardo i possibili esborsi futuri allo scopo di poter proteggere i propri familiari dal rischio di spese troppo alte che il verificarsi di eventi di questo tipo possono provocare. 

A tal proposito trovo interessante approfondire questo tema con questo articolo che parla dell’assicurazione LTC

Assicurazione LTC che cosa è

In questo senso, il mercato assicurativo si è adeguato a questa specifica richiesta di copertura sviluppando il prodotto LTC, che è una particolare copertura assicurativa che copre dal rischio di non autosufficienza qualora questa derivi da invalidità, infortunio, malattia, ma anche più semplicemente, dal normale processo di invecchiamento dell’individuo stesso.

Questa non autosufficienza deve essere tale per cui, gli individui che ne siano colpiti, non siano in grado di compiere, anche con l’aiuto di macchinari specifici “in modo presumibilmente permanente”, le attività della vita quotidiana, indicate più spesso con l’acronimo ADL ( Activities of Daily Living) .

Rientrano tra queste attività lavarsi, vestirsi, mangiare, spostarsi, tutte azioni che, se non si riesce più a svolgere in modo autonomo, possono compromettere non solo la qualità di vita della persona stessa, ma anche incidere pesantemente sul budget familiare per le spese che una situazione di questo tipo comporta.

Assicurazione LTC e premi

Queste polizze LTC possono essere gestite sia a premio unico che a premio periodico e se si verifica l’evento non autosufficienza, allora l’assicuratore deve obbligatoriamente eseguire la controprestazione del contratto.

Tale controprestazione può consistere nel pagamento di un capitale oppure di una rendita.

In alternativa a queste due situazioni, la controprestazione dell’assicuratore può consistere nel nell’erogazione di una serie di servizi di natura assistenziale, che possono essere forniti direttamente dalla compagnia assicurativa oppure da medici o cliniche appositamente convenzionati.

Ai fini fiscali bisogna dire che tutti i premi che sono pagati per una LTC, sia essi unici o periodici, sono sempre detraibili ai fini Irpef per una percentuale pari al 19% del totale dei premi versati, e comunque sempre entro la soglia massima dei 1.291,14 euro, per tutto il periodo di validità della polizza.

Questo implica che per ogni anno del contratto, l’importo massimo dei primi da portare in deduzione sarà pari a 245,31 euro. In aggiunta, bisogna dire che, a fronte di premi detraibili, le prestazioni che sono erogate dalla compagnia, non sono mai soggette a Irpef.

varie tipologie di polizza

Sul mercato esistono vari tipi di polizze LTC. In primo luogo distinguiamo tra polizze LTC:

  • temporanee: vanno a coprire il rischio di non autosufficienza solo se questo si verifica entro il periodo di validità del contratto;
  • a vita intera: vanno a coprire il rischio per tutta la durata di vita dell’assicurato, pertanto prevedono il pagamento della controprestazione da parte della compagnia, in qualunque momento si dovesse verificare la perdita di autosufficienza da parte dell’assicurato.

Altra importante distinzione che si fa è tra polizza LTC:

  • ad accumulazione: sono polizze che rientrano nel ramo vita e consentono di accumulare un capitale che poi può essere erogato in un’unica soluzione o oppure in forma di rendita, qualora si verificasse la perdita di autosufficienza da parte dell’assicurato. Le rate di questa rendita hanno tutte uguale importo e sono erogate fintanto che dura lo stato di non autosufficienza;

 

  • a ripartizione: sono polizze che rientrano nel ramo malattia pertanto, non prevedono alcun accumulo di capitale, ossia accantonamento di premio a formare riserva matematica. Questo vuol dire che il premio che viene versato, serve esclusivamente a coprire il rischio che si verifichi la non autosufficienza nel corso dell’anno stesso. La prestazione dell’assicuratore può assumere forme differenti e si può andare dal rimborso di un capitale, al pagamento di una diaria per ogni giorno di non autosufficienza, al rimborso delle spese sanitarie, fino a dare, in maniera diretta, assistenza all’assicurato che può essere sia infermieristica che domiciliare. In aggiunta, la prestazione dell’assicuratore può consistere nel pagare all’assicurato una somma di denaro necessaria a stipulare una polizza vita a premio unico che abbia come controprestazione il pagamento di una rendita vitalizia.

 

Una polizza LTC a ripartizione ha di sicuro più vantaggi rispetto ad una ad accumulazione. In primo luogo è meno costosa perché abbiamo detto, il premio copre il rischio di non autosufficienza solo in un generico anno, in secondo luogo, ha l’indubbio vantaggio di essere una polizza valida per chiunque, sia anziani che giovani.

Questo si verifica perché, per come è strutturata la polizza, manca completamente la formazione di riserva matematica, il che vuol dire che c’è effettivamente un breve lasso temporale tra il momento in cui si stipula il contratto e il momento in cui si può verificare l’evento che dà diritto alla controprestazione, ossia il verificarsi della non autosufficienza.

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