Quota 102 in Pensione arriverà oppure no? Se stai pensando che 102 siano gli anni in cui andremo in pensione puoi stare tranquillo/a perchè non è così (anche se è meglio non dirlo troppo ad alta voce). Ma allora che cos’è questa riforma e come funziona? Chi potrà andare con quota 102 in pensione? Ma soprattutto a chi conviene questa ennesima misura correttiva del sistema pensionistico?

A tutte queste domande diamo una risposta in questo articolo che, nel frattempo, ti invito a condividere con tutti i tuoi amici che potrebbero trovare interessanti queste informazioni.

Quota 102 in Pensione: cosa cambia rispetto a Quota 100?

Il prossimo anno (e precisamente il 31 dicembre 2021) quota 100 molto probabilmente finirà. Questo vuol dire che la sperimentazione che consente il pensionamento anticipato a 62 anni di età con 38 anni di contributi, introdotta dal primo governo Conte, probabilmente si concluderà.

Dunque dal 2022 si potrebbe creare una sorta di “Scalone” tra chi avrà usufruito di quota 100 per andare in pensione anticipatamente e tra chi compirà 62 anni con i 38 anni di contributi maturati. Questi ultimi quindi rimarrebbero fuori da quota 100 a gennaio del 2022 e dovrebbero così lavorare per altri 5 anni e 3 mesi per andare in pensione ai 67 anni e 3 mesi.

Per evitare questo divario, questo scalone tra i nati in dicembre e quelli di gennaio si sta studiando un’altra riforma: appunto proprio quella di una quota 102.

Con quota 102 in pensione si andrebbe raggiunti i 64 anni di età e almeno 38 anni di contributi versati. A differenza quindi di quota 100 che vede ad oggi 62 + 38 anni di contributi.

100 quindi se vi serve più o meno lavorare un secolo per poi andare in pensione capite ora perché faccio questi video e vi ripeto fino allo sfinimento che dovete

Leggendo questi numeri ti sta venendo un po’ di tremarella?! E magari ti senti anche un po’ mancare le forze e cedere le gambe? Lo so, succede anche a me che ho ad oggi “solo 29 anni” e che dovrò lavorare ancora una vita intera, se non due vite 😉 Capisci quindi che iniziare fin da ora, se non “da ieri”, a metterti da parte dei soldi per la Pensione è di assoluta importanza.

Vantaggi e svantaggi di quota 102 in pensione per il cittadino

Tornando alla nostra quota 102 in pensione per scoprire a chi veramente conviene questa riforma iniziamo col dire che, come tutte le misure, ha sia dei vantaggi che degli svantaggi.

Il vantaggio è che si tratta di una riforma strutturale e quindi non soggetta a vincoli temporali. Dovrebbe quindi, si spera, essere la “riforma delle riforme”, il “mostro finale delle riforme”, insomma, dopo questa basta rotture di …. riforme… 😉

Lo svantaggio però (grande o piccolo a seconda del caso specifico) è che chi opterà per usare quota 102 dovrà accettare un ricalcolo dell’assegno solo con il metodo contributivo. Non so se ti ricordi che ad oggi è ancora in vigore il calcolo della Pensione mista, ovvero un mix tra il sistema retributivo (ahhhh che bei ricordi) ed il sistema contributivo.

In termini economici questo ricalcolo potrebbe comportare un assegno pensionistico ridotto dal 10% fino anche al 30% (oltre alla già naturale riduzione % prevista dalla riforma). Quindi, occhi aperti! Anche in questo caso prima di aderire è meglio farsi due calcoli e studiare la soluzione migliore con un esperto del settore, all’Inps, al CAF tramite sindacati o da solo calcolatrice alla mano se sei capace ;-P

I vantaggi di quota 102 per lo Stato

Come mai questa riforma quota 102 in pensione piace tanto allo Stato e meno alle parti sociali (sindacati compresi)?

Sostanzialmente per una “banale” questione di soldi (è sempre una questione di soldi e dei costi da sostenere). Questa riforma infatti si stima che costerebbe allo Stato solo 2,5 miliardi l’anno e così via fino al 2028. Capisci bene che si tratta di meno della metà di quota 100 che richiederebbe di più. Inoltre tale stima sembra anche dire che dal 2028 al 2038 i costi si ridurrebbero ulteriormente a 1,9 miliardi di euro annui fino ad azzerarsi dal 2038. Questa data sembrerebbe quindi non avere più costi extra per lo Stato. 

Al di là di tutti i numeri che ad oggi restano solamente delle stime e delle ipotesi ancora da approfondire e confermare, ad oggi ci sono principalmente 2 azioni che puoi compiere da subito:

  1. condividere con tutti i tuoi amici che potrebbero trovare interessanti queste informazioni per sensibilizzare ed informare più persone possibili
  2. iniziare al più presto ad accantonare, in modo duraturo e costante, una cifra da destinare come integrazione della tua Pensione. Clicca qui per leggere l’articolo dove ti parlo di che cos’è e che vantaggi può darti il Fondo Pensione 😉

Quindi, indipendentemente da quota 102 in pensione o meno, ha capito che il problema delle pensioni è un tema reale, su cui lo Stato sta cercando di intervenire da anni ma senza aver trovato ad oggi una soluzione definitiva. Ecco perchè tocca anche a te rimboccarti le maniche da subito ed iniziare a mettere da parte una somma per la tua Pensione futura.