Seleziona una pagina

C’era una volta opzione donna, che fino al 31/12/2022 funzionava benissimo o comunque decisamente bene. Poi da fine 2022 con la nuova Legge di Bilancio  qualcosa è cambiato e nel 2024 qualcos’altro è cambiato e naturalmente in peggio.

In questo articolo oggi vediamo come è cambiata opzione donna nel 2024 dopo aver visto già, in altri video e articoli, come funziona la pensione di vecchiaia, la pensione anticipata e tutte le alternative di pensione flessibili anticipata che ci sono. 

Chi sono e come posso aiutarti

Per chi ancora non mi conoscesse Io sono Daniele Stroppiana e sono un consulente pensionistico e assicurativo. Da diversi anni sui miei canali Social e sul canale YouTube, al quale ti invito ad iscriverti se ancora non l’hai fatto, cerco di informare le persone in modo gratuito su quella che è la normativa in generale.

Cosa succede poi di meraviglioso? Che le persone si interessano, mi scrivono e mi chiedono nei commenti o mi inviano mail o messaggi privati dove mi chiedono la loro situazione. In molti mi scrivono pensando che la loro situazione sia facile e precisa ma in realtà non mi danno i giusti dati. Inoltre, per poter rispondere in modo completo devo poter calcolare gli assegni ed i contributi e per farmi dare tutto ho bisogno un mucchio di informazioni che vanno analizzate e di conseguenza queste consulenze sono a pagamento. Clicca qui per prenotare la tua scrivendomi.

Opzione Donna in 5 punti: requisito anagrafico e contributivo

Fatte queste doverose premesse parliamo quest’oggi di opzione donna che è stata peggiorata rispetto al passato. Continuo a sostenere che hanno peggiorato un’opzione che funzionava molto bene e che aveva dato la possibilità a diverse donne di andare in pensione molto prima rispetto ai 67 anni.

  1. Il primo punto è che gli anni per il prepensionamento di opzione donna sono passati dai 60 del 2023 ai 61 del 2024; quindi è già stato innalzato di un anno.
  2. mentre invece il requisito dei contributi, quindi degli anni versatili di contributi, resta 35 anni. Almeno quello l’hanno tenuto invariato.

Questi due requisiti devono essere stati raggiunti entro il 31 dicembre 2023; se non sono stati raggiunti non si può usufruire di opzione donna del 2024 ma non sono gli unici punti, gli unici i requisiti, da tener conto. Il requisito anagrafico è di 61 anni come partenza poi se la donna in questione ha un figlio potrà andare invece un anno prima quindi a 60 con 35 anni di contributi versati; se la donna ha 2 o più figli potrà andare invece a 59 anni di età anagrafica con sempre 35 anni di contributi versati.

Gli altri 3 punti tra i quali averne almeno uno per l’opzione

E se ci fermassimo qui tutto sommato non sarebbe così male come opzione.

Il problema è che purtroppo non ci fermiamo qui ed allora la donna in questione non basta che abbia raggiunto 1 di questa età anagrafiche e che in base ai figli si capisca se può andare in pensione o meno ma deve avere almeno ancora uno di questi tre punti che andiamo ad elencare. Ovviamente sono tre punti molto molto molto limitanti.

  1. numero uno deve accudire da almeno sei mesi quindi deve essere dimostrato che da almeno 6 mesi questa donna accudisce una persona, un familiare di primo grado o secondo grado al massimo se è una situazione gravissima. La persona in questione deve avere un grado di handicap quindi di invalidità permanente pari ad almeno il 74% di invalidità.
  2. oppure questa donna deve avere anche lei perso la capacità lavorativa di almeno il 74%, Quindi questa donna deve essere invalida almeno al 74%.
  3. o ancora al punto numero tre questa donna deve essere stata licenziata entro il 31/12 del 2023 da un’azienda che ha un tavolo di crisi attivo e che quindi rientra in una lista particolare di aziende che sono in liquidazione.

Se la donna in questione ha 61 anni e non ha figli e rientra in uno dei 3 casi visti poco fa potrà andare in pensione con opzione donna mentre ci andrà a 60 anni se ha un figlio o a 59 anni se ha due o più figli ed ha versato 35 anni di contributi.

Se invece la donna non risponde a uno di questi tre requisiti (invalidità sua o di un famigliare o è stata licenziata) non potrà aderire ad opzione donna. Ecco  perché ti ho detto poco fa la che è stato fatto una porcata già nel 2023 e ulteriormente peggiorata nel 2024 perché si è innalzato di un anno l’età anagrafica.

Opzione Donna e il ricalcolo in regime contributivo

Ma ancora una volta non è finita qui. No non è finita qui perché il fatto di aderire ad opzione donna va a peggiorare ulteriormente la situazione dell’assegno pensionistico. Quindi se una donna aveva degli anni prima del 95 e poteva avere un calcolo pensionistico nel regime misto (quindi sia retributivo che contributivo) si passa in automatico al regime contributivo, solo contributivo. E quindi e quindi si ha un taglio dell’assegno perché il regime contributivo nella maggior parte dei casi è peggiorativo rispetto al regime misto e quindi si va a perdere ancora un 20-30% a seconda del reddito e del montante sull’assegno di pensione.

Ultimo punto, come ben sai, c’è una finestra di pensionamento per chi aderisce e raggiungere i requisiti di opzione donna. Per le lavoratrici dipendenti era e resta invariato il requisito di 12 mesi di finestra; per le lavoratrici autonome invece resta invariato 18 mesi di finestra prima di andare in pensione.

Bene anche quest’oggi è tutto, come ti ho detto se vuoi vedere la tua situazione personale scrivimi per richiedere la tua consulenza.

E’ importante che queste informazioni le conoscano tutte le donne di tutte le età, non solo chi sta per andare in pensione ma anche le donne più giovani che si tutelino fin dal principio

Io sono sempre a disposizione, ti mando come al solito un caloroso abbraccio e ti do appuntamento al prossimo articolo.

Ciao da Daniele