E’ possibile essere un ottimo genitore? Ci sono delle regole da seguire? E se sì, cerchiamo di rispondere ad una delle domande più frequenti del web: “come diventare un genitore migliore“.

Come diventare un genitore migliore (NON ottimo) e perché

Quest’oggi vediamo insieme come essere un buon genitore e perché invece non mirare ad essere un ottimo genitore. Ti ho anticipato quella che è la definizione dalla quale è partito tutto questo ragionamento e sulla quale mi baso. Ovvero la definizione di genitore sufficientemente buono data dallo psicologo e pediatra Winnicott. Quello che non ti ho detto nell’introduzione è che inizierò a presentare questo tema oggi e via via poi all’interno del videocorso lo tratterò molto più nel dettaglio.

Quali regole deve seguire il genitore sufficientemente buono

Il genitore sufficientemente buono deve comunque rispettare e rispondere a quattro bisogni fondamentali nella crescita del proprio figlio/a e questi quattro punti sono:

  1. l’accudimento fisico
  2. la capacità emotiva e di ascolto
  3. la capacità di educare il proprio figlio
  4. infine ultimo ma non ultimo il sostentamento economico del proprio figlio

Il genitore Irresponsabile

Approfondiremo al meglio questi quattro punti all’interno del videocorso ma per ora ti basti sapere che quando parliamo della definizione del pediatra e psicologo clinico devi immaginarti una linea retta. Al fondo di questa, a sinistra, sta il genitore NON buono (quindi un cattivo genitore) o comunque come piace chiamarlo me un genitore irresponsabile.

E cosa rende un genitore irresponsabile? E’ colui o colei che non rispetta i quattro punti che abbiamo visto prima, quindi dell’accudimento fisico, dell’educazione emotiva e dell’ascolto, della capacità di educare il bambino o la bambina e del sostentamento finanziario.

L’Ottimo genitore

Tornando alla nostra linea, partendo da sinistra e spostandoci verso destra quindi troveremo all’estremo opposto l’ottimo genitore. Le persone tendenzialmente cercano sempre di puntare all’eccellenza e quindi immaginati dall’altra parte di questa linea retta il genitore modello, il direttore top, chiamalo come preferisci.

Come diventare un buon genitore (sufficientemente buono)

L’importanza della teoria di Winnicott è che ha creato un nuovo punto nel mezzo tra i due, tra il genitore irresponsabile e l’ottimo genitore. Ovvero quella persona, quel genitore che risponde in un qualche modo alle esigenze del figlio e che quindi compie delle azioni. Si impegna nel compiere quei quattro punti fondamentali che abbiamo elencato poco fa per far crescere il proprio figlio.

Allora questa persona può ritenersi, non un ottimo genitore ma, un genitore sufficientemente buono. Se un genitore si impegna nel cercare che suo figlio cresca nel modo adeguato rispettando al meglio possibilità, le sue capacità, competenze e potenzialità e rispetta quei quattro punti ecco allora che il genitore può e deve ritenersi un genitore sufficientemente buono.

Arrivato a questo punto potresti chiederti:

<<Daniele perché dovrei puntare ad essere un genitore sufficientemente buono e non un ottimo il genitore? Io voglio eccellere in tutto quanto>>

La cosa importante che vuole trasferire Winnicott è quella che non bisogna puntare all’eccellenza ma bisogna puntare a rispondere con azioni precise e mirate a tutti quelli che sono i quattro punti fondamentali per un figlio. Impegnandosi nel farli al meglio si diventerà un “genitore migliore” e l’asticella del genitore responsabile a sufficientemente Buono sarà più facile da raggiungere 😉

Invece da sufficientemente buono ad ottimo ci saranno tutta una serie di scaglioni che inconsapevolmente ed inconsciamente potrai raggiungere via via nel tempo.

Conviene mirare all’Ottimo?

Datti del tempo. Non tutti quanti “siamo fenomeni” e non tutti quanti nasciamo dei “Campioni” e soprattutto non tutti puntiamo all’ottimo.

Mi piacerebbe poterti dire come diventare un genitore migliore in un attimo e senza sforzo, ma come hai visto occorre impegnarsi nel fare del proprio meglio.

Puntare al top, puntare al massimo, se non si parte da delle buone basi può portare con sé in realtà alcuni limiti.

Può portare con te alcuni blocchi emotivi e potresti addirittura arrivare a pensare <<beh, ma se non posso essere un ottimo genitore allora che senso ha essere un buon genitore?>>;

Il genitore perfetto non esiste! Pensarla in questo modo scarica di molto la tensione e le responsabilità.

Ci sono alcune persone competitive di loro che lo diventano anche da genitori. Si confrontano di continuo con le altre famiglie e danno una importanza, a volte esagerata, al sostentamento economico per i figli. Spesso trasformano il sostentamento in vero e proprio sostegno duraturo (troppo duraturo) e questo in realtà porta con sè delle negatività nell’educazione.

Parlo bene della differenza tra sostentamento economico e sostegno all’interno dei videocorso “come garantire il futuro di tuo figlio” che ti invito ad andare a consultare.

E lì che andremo a vedere come ben si sposa il mio ruolo professionale con l’esigenza del sostentamento economico per i figli. Anche perché, come avrai intuito, nella maggior parte dei casi il punto quattro (del sostentamento) è quello a cui le famiglie ed i genitori in genere danno la massima attenzione.

La maggior parte delle persone misura la propria bravura di genitore in base a quelle che sono le disponibilità liquide che è riuscito a mettere da parte o che sta riuscendo a mettere da parte per il proprio figlio e vive questa situazione con enorme stress.

Spero di essere riuscito a condividerti il perché puntare ad essere un buon genitore o un genitore sufficientemente buono piuttosto che è un ottimo genitore. Nel videocorso tratto abbondantemente il tema ed approfondirò quelli che sono i punti legati al quarto, ovvero al sostentamento economico e ad alcune azioni da fare in modo semplice e rapido per andare a creare e proteggere il futuro di tuo figlio.

Come sempre ti mando un abbraccio e ci vediamo presto